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La nostra storia raccontata da Carmelo Abbate

Lui è Damiano. Ha 7 anni. Scrive una letterina. Cara nonna, mentre ascolto la musica classica con il giradischi sono contento, la musica è dolce, buona, bella, lenta, mi rende felice. È il 1990. Damiano ha 9 anni. Vuole degli amici. Non ha amici. Lui ha tante cose interessanti da dire. Non le dice. Se le tiene per sé. Si tiene tutto per sé. Cammina per strada. C’è un ventilatore. Si ferma. Non riesce a distogliere lo sguardo. È attratto da tutto ciò che gira in tondo. La lavatrice è magnetica e affascinante, la trottola è il gioco più bello del mondo. Damiano è un bambino sereno e felice, gli manca solo un migliore amico. Tutti ce l’hanno. Lui no. Damiano si guarda attorno. Mowgli, il figlio della giungla, anche lui è solo. Uniranno le forze. Sarà lui il suo migliore amico. Damiano esce da scuola, torna a casa, si chiude in camera, parla con il suo migliore amico Mowgli, giocano a piripicchio e piripacchio. Gli anni passano. Al centro sportivo gli dicono zizzone e finocchio. Lo sfottono. Ora fa le superiori. A scuola lo chiudono dentro l’armadio e lo prendono a calci. Ridono. Gli dicono che non è normale, è un essere inferiore. Pugni, calci e botte. È il 2005. Damiano ha 23 anni. La psicologa pronuncia la parola autismo. Damiano è sorpreso. È diventato autistico? Lei dice che è autistico dalla nascita. Lui pensa che la psicologa è matta. Gli anni passano. Damiano scrive una lettera alla sorella. Lei è Margherita. Ha lasciato Rimini, ha studiato a Milano, si è laureata in Filosofia a Parigi, è stata assunta a tempo indeterminato come project manager in una azienda. Lei decide di aiutarlo a realizzare il suo sogno, diventare un cantante lirico. All’inizio lo fa nel tempo libero, poi si trova davanti a un bivio. Deve scegliere. Margherita Tercon lascia il lavoro, formano un duo semiserio, fanno degli spettacoli, partecipano a Italia’s Got Talent. Un vecchio compagno di classe lo vede in tv e gli scrive una lettera. Gli chiede scusa per le cattiverie. Allora era una persona diversa, oggi insegna al figlio il rispetto e l’amore, e a non fermarsi mai alle apparenze.

Carmelo Abbate

Margherita Tercon e Damiano Tercon Abbate Carmelo
Margherita e Damiano Tercon raccontati da Carmelo Abbate
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Damiano Tercon VIP

SMS da Damiano: “Sono appena tornato dalla spesa dal supermercato. Alle/a casse/a dove si paga la spesa, la cassiera mi ha preso alla sprovvista dicendo:<<Ho scoperto che sei famoso!>>; ed io:<<Dove?!>>; e lei:<<Su Youtube! Ho visto che fai un sacco di video divertenti con tua sorella! Chi è tua sorella…?>>; ed io:<<Si, è mia sorella!>>;… Mentre parliamo pago, e poi ci salutiamo.
E se ti ho detto che dalla commessa sono stato preso alla sprovvista, è perché la commessa stessa mi ha detto:<<…ti ho preso alla sprovvista…>>. Fatto sta che in un secondo momento sono stato contentissimo, ma il bello è che il secondo momento è adesso che ti sto scrivendo.”

Prima di tutto: GRAZIE per salutarci quando ci incontrate 💓
E soprattutto… Damiano è un timidone. A lui fa davvero piacere essere salutato e salutarvi, ma inizialmente resta in silenzio perché non se lo aspetta 😂 Quindi non stupitevi se lo trovate silenzioso, basta iniziare a parlarci per cinque minuti e si scioglie 😊

Margherita
Damiano e Margherita Tercon Befane
Damiano e Margherita Tercon con gli occhiali – dalla cassiera! #Racconti

 

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L’autismo raccontato da Damiano Tercon

Margherita: “Dami, che cos’è l’autismo?”
Damiano: “L’autismo è una sindrome del comportamento umano (più che sindrome, direi disturbo del comportamento umano) che si manifesta alla nascita di un individuo umano. Chi soffre di questa patologia sono sia uomini che donne: chi ne soffre di più, sono uomini. Autistici non lo si diventa, ma lo si nasce.
Dove vado io per l’autismo dicono che se uno nasce autistico è perché è una combinazione di geni, mentre il nonno Giorgio dice che la scienza non ha ancora capito come mai uno nasce autistico e credo che non l’abbia capito neppure il centro dove vado io in quanto dicono che è una combinazione di geni. 

Chi è autistico non si comporta né bene né male: si comporta diversamente.
Essere autistici non vuol dire comportarsi bene, ma non vuol dire neanche comportarsi male: vuol dire comportarsi diversamente. 

Ci sono autistici di tutti i tipi: autismo grave, autismo lieve, sindrome di Asperger e tanti altri tipi di autismo.

Il mio tipo di autismo si chiama sindrome di Asperger: è un autismo un po’ particolare perché è più leggero del normale; però di preciso non lo so perché dicono che esiste anche la sindrome di Asperger grave. Com’è la mia sindrome di Asperger? Mio babbo dice che è leggera, mia mamma dice che è media. Chi ha ragione dei due e chi ha torto dei due?”

 

Damiano Tercon

damiano tercon e margherita tercon
Damiano Tercon raccont l’autismo a Margherita Tercon (e a tutti gli altri)