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“Dami, quando hai scoperto di avere l’autismo?”

Margherita: “Dami, quando hai scoperto di avere l’autismo?”
Damiano: “Beh, io ho la sindrome di Asperger, che è un tipo di autismo che può avere diversi livelli di gravità. La mia sindrome di Asperger è media.
Ho scoperto di essere autistico all’inizio del 2005 che avevo già 23 anni suonati! E quando l’ho scoperto ho detto “Oh no! Adesso che sono diventato autistico, non potrò più avere una ragazza, sposarmi, avere figli e niente di tutto ciò!” e invece la psicologa mi ha detto, no Damiano, tu soffri di autismo da quando sei nato, e io ho pensato “ma cosa dice questa, non è vero, ma questa è matta, è completamente matta!”. E poi invece era vero! Autistici si nasce!

Io sarei curioso di vedere da dentro com’è vivere e fare l’esperienza di una persona normale. Perché da autistico vedo che le cose sono più difficili, per esempio il rapporto con gli altri, la comunicazione e come gli altri ti guardano.
Però sto cercando di essere il più autonomo possibile: ho preso la patente, faccio il letto, pulisco, cucino, sono un Cenerentolo!
E in più voglio diventare un cantante lirico e mi alleno e cerco di realizzare le mie passioni. Non la vedo più come un peso.”

Damiano Tercon

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Damiano Tercon parla del suo autismo.

 

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Cos’è per te la musica?

Margherita: “Dami, cos’è per te la musica?”
Damiano: “La musica per me è un modo che ho io per comunicare agli altri e comunicare in generale al di fuori di me, sia alle persone che alle cose. Io sono nato e cresciuto con la musica e quando ero piccolo se la musica non ci fosse stata, avrei pianto!
Mi piace sia ascoltarla che farla.
Quando ero più piccolo ho anche subito il bullismo e la musica era la mia rivincita, la mia liberazione.”

Damiano e Margherita Tercon musica
Damiano e Margherita – cantante lirico autistico
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Per te è importante dire che sei autistico?

Margherita: “Per te è importante dire che sei autistico?”
Damiano: “Sì, per tante ragioni. Primo: perché la prima volta che sono stato visto e riconosciuto autistico è stato all’inizio dell’anno 2005.
Secondo: gli altri non mi capivano.
Terzo: mi autoescludevo.
Quarto: gli altri mi escludevano. 
Quinto: mi dicevano che ero inferiore, soprattutto alle superiori.
Sesto: alle scuole superiori mi deridevano, mi prendevano in giro, mi trattavano male, mi picchiavano e mi facevano il bullismo.
Settimo: potrei essere un aiuto per le famiglie che si ritrovano ad avere un figlio autistico, soprattutto con la Sindrome di Asperger, aggiungendo che in famiglia, genitori, sorelle, nonni, zii e coloro che mi volevano bene mi hanno aiutato e difeso facendo il meglio che potevano.
Ottavo: potrei potrei dire che non c’è da preoccuparsi perché anche gli autistici possono avere una passione come tutti e dei sogni come tutti e che, anche gli autistici, hanno diritto a raggiungere i loro sogni e i loro obiettivi; anche gli autistici possono avere una vita sana e anche gli autistici gravi hanno diritto ad avere una vita sana!”

Damiano e Margherita Tercon

Damiano e Margherita Tercon
Damiano e Margherita Tercon – autismo